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Non guardare da quella parte del ponte

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Non guardare da
quella parte del ponte

Autore: Luciane Dos Santos | Categoria: Amore e altre confusioni | 3 Minuti di lettura




 

“Non guardare da quella parte del ponte” è un’espressione che uso molto spesso quando percepisco che i pensieri limitanti mi distraggono. Siamo tutte persone stupende con idee fantastiche e spesso siamo anche incoerenti per quanto riguarda la fiducia in noi stessi.


Se abbiamo un progetto o vogliamo che succeda qualcosa di bello nella nostra vita, è interessante immaginare che ci sia un ponte da percorrere verso ciò che vogliamo.


Cosa vuol dire percorrere il ponte? Essere coerenti verso il raggiungimento di questa proiezione osservando i nostri pensieri, parole, azioni e visioni. Per esempio, se vogliamo creare qualcosa di nuovo non è coerente farlo per “mancanza”, ma perché vogliamo che “esista”.


Ogni cosa che facciamo per superare, vincere, combattere, sconfiggere … sarà sempre il contrario di qualcos’altro, questo fa sì che l’inizio di ciò che vogliamo sia già compromesso da un conflitto. E’ come vedere il ponte del cambiamento, ma restare sul margine del passato. Un altro esempio pratico per spiegare ciò che intendo dire è “la lotta contro la violenza sulle donne”. Questo è già un messaggio violento perché possiede in sé lo stesso principio: lotta.. Dall’altro lato del ponte si direbbe: “sviluppare dolcezza ed equilibrio verso il femminile”.


Andare verso la direzione che vogliamo, significa creare un ponte e lasciare indietro ciò che in noi è già trasformato. In qualsiasi modo, per arrivare da un margine all’altro è necessario lasciare quello in cui eravamo. Condividi il Tweet

Se vogliamo cambiare vita, marito, taglia, lavoro, situazione, ecc… meglio esprimersi in senso coerente verso ciò che vogliamo e, non rinforzare il contrario con parole, azioni o pensieri limitanti. Non è ottimale. Se ti trovi in questa fase di cambiamento, magari questo articolo ti può essere utile: 10 idee per famiglie in fase di separazione.


Nella pratica cosa fare?


Pensa alle cose che vuoi trasformare nella tua vita. Scrivile o registrale. Poi, osserva se il linguaggio ti sta aiutando ad attraversare il ponte o se ti lascia indietro. Utilizza spesso la metafora “del ponte” per essere coerente a ciò che vuoi per te stesso. Sul fascicolo "I Tre Tempi di Coerenza" che trovi all'interno del corso "Pensieri inversi" approfondisco questo argomento.


La vita è piena di sentieri e di ponti
e noi siamo il viaggiatore della nostra esistenza.


 

 

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Luciane Arboitte dos Santos
Luciane Arboitte dos Santos
Una delle caratteristiche di Luciane è giocare con il vocabolario portando i suoi allievi a comprendere quel che dice oltre l’errore. Non è solo una questione di linguaggio per il fatto di essere straniera, lo stesso avviene quando parla la lingua madre, il portoghese. Dopo anni di ascolto “straordinario” i suoi allievi hanno iniziato a scrivere una lista di parole ed espressioni proferite nelle sue lezioni.

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