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10 idee per le famiglie in fase di separazione
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dicembre 2, 2015
 

Equilibri squilibrati

Autore: Luciane Dos Santos | Categoria: Amore e altre confusioni | 2 Minuti di lettura



Mentre scrivevo il fascicolo Relazioni Intelligenti, ho vissuto in diretta una serie di esperienze che mi portavano a comprendere sempre di più il motivo per il quale serviva quel percorso. In quel periodo ricevevo anche per gli incontri individuali molte persone che vivevano relazioni squilibrate.


 

Cosa sono le relazioni squilibrate?


Sono quel tipo di relazioni dove un partner non adempie alle aspettative dell’altro ma, nonostante questo, rimangono insieme. La prima idea è quella di incentivare la persona a liberarsi di quella relazione, ma poi, studiando lo schema di coppia e l’incrocio dei programmi ereditati, è facile percepire che l’incastro di squilibrio è perfetto, perché ognuno di noi attrae ciò che ci serve per imparare anche a non stare in quella situazione.


Scappare, separare, fuggire è inutile perché ci ritroveremo le stesse caratteristiche nelle altre relazioni, ma ciò che vogliamo evitare parte da noi. Condividi il Tweet

 

Quando qualcuno mi dice che si arrabbia con il partner, per esempio, suggerisco una strategia semplice: invece di arrabbiarti con lui/lei, prova a studiare la situazione e, soprattutto, le tue reazioni. Cosa significa studiare una situazione? Significa cercare i motivi per i quali lei o lui reagisce in quel modo e oltre a questo, osservarlo al di là delle emozioni, insomma, si usa il filtro della logica prima di quello emozionale.


Prendendo le nostre responsabilità e mantenendo la visione logica, evitiamo di subire, omettere, deviare, gestire e soffrire. Molto spesso, per paura di perdere l’altro, restiamo per anni insieme a qualcuno già perso. La paura di restare da soli nasce dalla mancanza di essere amati ed essa può essere invertita solo quando s’impara a camminare da soli sulla propria fune.


Dobbiamo raggiungere l’equilibrio da soli, per poi condividerlo con qualcuno che cammina sulla sua fune. La dipendenza emotiva, fisica o materiale indica che non stiamo camminando da soli, ma usiamo il partner come il bilanciere.

E’ impossibile percorrere la
fune in due.


 

Dobbiamo per forza chiudere la relazione se scopriamo che essa è squilibrata? No!
Quando ci rendiamo conto di essere in una relazione squilibrata ,meglio fermarsi per assestare il bilanciere, ricercando nella storia personale se ci sono ricordi, paure o altri registri del passato. Migliorando ciò che dobbiamo migliorare in noi come esseri umani, è facile che si possa vivere in una relazione equilibrata. Per risonanza succederà la stessa cosa all’altro… e, se per caso non succede, allora sappiamo cosa dobbiamo fare, no? Valutando con logica ciò che stiamo vivendo, restiamo centrati, perché solo così è possibile sapere di essere in una relazione equilibrata o meno.


Parto sempre dal presupposto che l’amore non fa male e le persone che si amano, parlano chiaramente della relazione senza paura di perdere l’altro. La paura di perdere indica uno squilibrio interiore che riguarda noi stessi e non il partner.


 

 

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Luciane Arboitte dos Santos
Luciane Arboitte dos Santos
Una delle caratteristiche di Luciane è giocare con il vocabolario portando i suoi allievi a comprendere quel che dice oltre l’errore. Non è solo una questione di linguaggio per il fatto di essere straniera, lo stesso avviene quando parla la lingua madre, il portoghese. Dopo anni di ascolto “straordinario” i suoi allievi hanno iniziato a scrivere una lista di parole ed espressioni proferite nelle sue lezioni.

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