parallax background

Perchè si parla male degli altri

dicembre 5, 2016
troppo disponibili
5 Motivi per i quali alle volte siamo “troppo disponibili”
novembre 11, 2016
Chi sono i faraoni moderni
Chi sono i faraoni moderni e cosa vogliono
dicembre 15, 2016

Perchè si parla male degli altri

L’essere umano comunica ciò che ha dentro con ciò che crede ci sia al di fuori di sé. Il mondo di ognuno di noi è limitato dalla nostra visione e dai nostri registri (ricordi). È naturale, dunque, che la nostra “lente” di visione sia modulata su ciò che pensiamo, sia giusto o sbagliato, ma un punto di vista, è soltanto la vista di un punto.

Quando qualcuno ci delude, per esempio, ha solo rotto la lente con la quale lo vedevamo. Le lenti si rompono… la realtà si presenta e molte volte ci fa soffrire. E meno male che è così, altrimenti rimarremmo dentro l’illusione o di una idea costruita. La delusione è la fine dell’illusione.

La realtà è piena di identiche differenze ovunque.

Ci sono persone, però, che oltre alle lenti di distorsione, hanno una fascia nera spessa, che non solo oscura, ma impedisce completamente la visione reale degli altri. Questa fascia “nera” è composta dai suoi ricordi, traumi, sconfitte, dolori, paure, rabbia, colpe e dalla idea distorta di sé. La fascia “nera” non permette di vedere le persone per quello che sono. Essa domina il linguaggio e la mente, condizionando la visione esclusivamente a ciò che temiamo di vedere dentro di noi.

La “fascia nera” ci impedisce di vedere le cause, storia, sconfitte, dolori, paure, rabbia, e colpe… che possono esistere anche per gli altri.

Le persone parlano male delle altre, perché devono sentire ciò che stanno dicendo per sentirsi meglio. Se questo processo non si interrompe spontaneamente, diventa parte del linguaggio e difficilmente si riesce a invertirlo. Ci si abitua a non vedere la realtà.

Se parliamo male degli altri, non possiamo dimenticare che anche noi siamo gli altri. E’ un circolo vizioso, è tempo perso e non è importante. L’alternativa è iniziare a spezzare questa catena, dando sempre meno importanza a ciò che dicono di noi. Quanto meno useremo il nostro tempo mentale per giustificarci o per difenderci, ma, soprattutto, per parlare male degli altri, meno saremo coinvolti in questo campo inutile di pareri astratti.

È importante liberare il nostro linguaggio, se questo è compromesso dai giudizi. Serve avere la mente libera dalla chiacchiera interiore che compara tutto e tutti. Non è semplice, ma non è impossibile. Il nostro prezioso “tempo pensiero” deve essere occupato da pensieri costruttivi e intelligenti.

Se non pre-occupiamo la mente con cosa dicono o pensano di noi, avanzerà più “tempo pensiero” per usare l’intelligenza! Lei, l’intelligenza, ci aiuterà a pensare prima di parlare e, probabilmente, ci porrà due semplici domandine:

1) Perché sto dicendo questo? Oppure:
2) Perché mi importa tanto ciò che dicono?

L’intelligenza parla poco… e dice tanto.

A presto, Luciane Arboitte dos Santos
Pensieri InversiI Tre tempi di Coerenza. IMA Publishing 2016.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.